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16/02/2017

Sull'acquisto del box fa fede il rogito (o il preliminare)

L’acquisto del box auto di nuova costruzione rientra fra i benefici relativi alla detrazione del 50% per le spese relative ad interventi di recupero del patrimonio edilizio, purché reso di pertinenza all’unità immobiliare. A ben vedere tale tipologia di intervento poco c’entra con il concetto di intervento di recupero, in quanto l’agevolazione spetta sull’acquisto di un bene immobile realizzato, cioè finito, da una impresa di costruzione che ne certifica il costo di edificazione.

Una prima importante differenza pertanto, è che ai fini della detrazione non bisogna fare riferimento all’importo del bonifico pagato al venditore (che include anche il ricavo dell’impresa), ma a quello di costruzione dichiarato a parte dal costruttore. L’implicazione che ne segue è che sono esclusi dal beneficio gli acquisti da privati o da imprese che non siano identificabili nella figura del costruttore stesso.

Alle stesse condizioni è possibile usufruire delle detrazioni per la costruzione in proprio di un box o posto auto pertinenziale. In tali casi il vincolo pertinenziale deve risultare dalla concessione edilizia (circolare n. 24/E/2004, punto 1.2). Gli adempimenti necessari alla fruizione del beneficio sono gli stessi previsti per le ristrutturazioni ovvero: l’effettuazione del pagamento deve avvenire con bonifico bancario o postale da cui risultino:

  • causale del versamento (va indicato l’art. 16-bis del TUIR);
  • codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento;
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Nella dichiarazione dei redditi dovranno poi essere indicati i dati catastali identificativi dell’immobile. Il contribuente, inoltre, deve conservare ed esibire, a richiesta dell’Ufficio, i documenti individuati dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011 (ad esempio la fattura di acconto).

Nel caso particolare in cui l’atto definitivo di acquisto sia stato stipulato successivamente al versamento di eventuali acconti, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, in relazione ai pagamenti effettuati con bonifico bancario o postale, la detrazione d’imposta spetta solo se è stato regolarmente registrato un compromesso preliminare di vendita dal quale risulti la sussistenza del vincolo pertinenziale tra l’edificio abitativo e il box.

Se manca quindi un preliminare di acquisto registrato, eventuali pagamenti effettuati con bonifico prima dell’atto notarile non sono ammessi in detrazione. In questo caso, infatti, al momento del pagamento non è ancora riscontrabile il vincolo effettivo di proprietà richiesto dalla norma. Tale condizione invece può essere considerata realizzata, così come chiarito dalla Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 7/E del 13 gennaio 2011, nell’ipotesi in cui il bonifico venga effettuato nello stesso giorno in cui si stipula l’atto, anche se in un orario antecedente alla stipula stessa, fermo restando il rispetto di tutti gli altri requisiti prescritti dalla normativa di riferimento.

(Fonte: Fisco & Tasse)

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