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News
19/06/2017

Spese mediche all'estero: serve la traduzione

Non importa se effettuate all’estero oppure in Italia, le spese mediche sono comunque detraibili nel Modello 730. Il problema è come detrarle se vengono sostenute oltre confine. La sostanza non cambia di molto. Le regole, infatti, cui sono sottoposti gli importi detraibili sborsati all’estero, sono di fatto le stesse che valgono per gli importi sborsati in Italia.

Al contribuente è dunque richiesto, sia in un caso che nell’altro, di conservare la fattura comprovante la spesa (se estera, rilasciata nel Paese dove la spesa stessa è avvenuta, unitamente a una traduzione in italiano che, a seconda della lingua in cui è espresso il documento originario, può essere una traduzione giurata oppure può essere effettuata dal contribuente stesso).

Secondo quanto specificato nella Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 34, risposta 6.1, del 4 aprile 2008, relativamente alle spese effettuate all’estero, il contribuente deve essere in possesso di una documentazione da cui sia possibile ricavare le medesime indicazioni richieste per le spese sostenute in Italia, e cioè:

  • natura (“farmaco” o “medicinale”), qualità (nome del farmaco) e quantità del farmaco;
  • codice fiscale del destinatario che, contrariamente a quanto precisato per gli altri requisiti, potrà essere riportato a mano sullo stesso documento dal contribuente.

Va inoltre tenuto presente che in caso di cure, trattamenti o medicinali esteri, non sono detraibili le spese relative al trasferimento e al soggiorno estero (volo, albergo, ecc.), come vale del resto per gli eventuali spostamenti da una città all’altra sul territorio dello Stato, non essendo appunto tali importi inquadrabili come spese di natura medica (se hai bisogno di aiuto per la dichiarazione dei redditi il nostro servizio Il730Online potrebbe fare al caso tuo).

In linea generale la documentazione estera dev’essere sempre tradotta. Esistono tuttavia delle eccezioni alla regola in cui l’obbligo della traduzione decade, come ad esempio nel caso dei contribuenti che risiedono in Valle d’Aosta (se la documentazione è scritta in francese), o nel caso dei residenti della provincia di Bolzano (se la documentazione è scritta in tedesco).

Andando infine nel pratico, se la documentazione è in inglese, francese, tedesco e spagnolo, il contribuente può effettuare direttamente la traduzione prima di esibirla al CAF/ intermediario abilitato. Viceversa se la documentazione è scritta in una lingua diversa da quelle sopra indicate, ai fini della detrazione, prima di presentare la documentazione al CAF/intermediario abilitato, il contribuente dovrà necessariamente corredarla di una traduzione giurata.

(Scopri Il730Online per compilare comodamente da casa la tua dichiarazione)

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