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News
04/06/2018

Sisma centro-Italia: concesso altro tempo per le tasse

Concesso altro tempo per rimettersi in pari con le tasse alle popolazioni dei comuni terremotati del centro-Italia. I contribuenti, infatti, diversi dai titolari di reddito d’impresa, di lavoro autonomo, nonché dagli esercenti attività agricole, dei comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dall’ultimo sisma, potranno versare i tributi sospesi (senza applicazione di interessi e sanzioni) entro il 16 gennaio 2019, o altrimenti, se dovessero optare per il versamento rateale, potranno ricominciare a pagare a partire dalla stessa data dilazionando il dovuto in 60 quote mensili di pari importo.

A stabilirlo è stato il decreto-legge 55/2018, pubblicato di fresco nella Gazzetta Ufficiale 123 del 30 maggio scorso, per assicurare la continuità delle agevolazioni in favore delle popolazioni colpite dal sisma. Decreto non a caso arrivato sul filo di lana rispetto alla scadenza precedentemente stabilita che individuava nel 31 maggio 2018 la data a partire dalla quale i contribuenti colpiti dal sisma avrebbero dovuto ricominciare a versare i tributi sospesi. Inoltre il nuovo decreto non solo proroga il termine della sospensione per il pagamento delle tasse, ma aggiunge anche una facilitazione in più, allargando a 60, rispetto alle originarie 24, il numero di rate entro le quali si potrà pagare il dovuto.

La scadenza è prorogata anche per i contributi previdenziali e assistenziali (e dei premi di assicurazione) che saranno dovuti, anch’essi senza sanzioni e interessi, in un’unica rata o mediante rateizzazione, fino a un massimo di 60 rate mensili a decorrere dal 31 gennaio 2019. Viene inoltre stabilito che i termini per la notifica delle cartelle di pagamento e per la riscossione delle somme risultanti dagli avvisi di accertamento dell’Agenzia delle entrate e dagli avvisi di addebito dell’Inps riprenderanno a decorrere dal 1° gennaio 2019 (anziché dal 1° giugno 2018), e dalla stessa data riprenderanno anche le attività esecutive da parte degli agenti della riscossione.

La sospensione coinvolge anche il pagamento del canone tv fino al 31 dicembre 2020, con ripresa dei versamenti (sempre senza interessi e sanzioni) a partire dal 1° gennaio 2021, anche in questo caso con l’opzione di rateizzare, ma non in 60 bensì fino a 24 rate mensili. A questo proposito, laddove fossero già state versate quote di canone Rai tra il 1° gennaio e il 29 maggio 2018 (data, quest’ultima, di entrata in vigore del Dl 55/2018) viene demandato a un successivo provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate il compito di definire le modalità di rimborso di tali quote. Prorogata infine al 1° gennaio 2019 la sospensione dei pagamenti delle fatture relative alle utenze domestiche per coloro che hanno dichiarato l’inagibilità del fabbricato, della casa di abitazione, dello studio professionale o dell’azienda.

(Fonte: Fiscooggi.it)

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