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News
11/10/2018

Modello Redditi: intermediazione detraibile solo per chi acquista

Anche nel Modello Redditi, la cui consegna scade il 31 ottobre, possono essere detratte le spese di intermediazione immobiliare. Di quali spese parliamo? In sostanza dei compensi versati all’agente immobiliare quando fa da intermediario nell’acquisto di un immobile (se avete bisogno di assistenza potete contattare una sede CAF ACLI oppure utilizzare il nostro servizio online). Ai sensi di legge sono definiti “intermediari immobiliari” coloro che esercitano l’attività di mediazione nel ramo immobiliare e che risultano iscritti nei specifici ruoli tenuti dalle Camere di Commercio.

Ma attenzione: l’agevolazione spetta solo per le spese di intermediazione versate per l’acquisto dell’abitazione principale. Già nel 2009 con la Risoluzione 26 l’Agenzia delle Entrate aveva chiarito che è possibile usufruire della detrazione anche in caso di compensi di intermediazione versati per la stipula del preliminare di acquisto, purché questo sia regolarmente registrato e il rogito vada successivamente a buon fine.

Successivamente nella Circolare 39/2010 è stato spiegato che la detrazione compete anche se la spesa è sostenuta prima della stipula del preliminare, purché successivamente via sia la registrazione del preliminare stesso e quindi del rogito. Inoltre, se il contribuente è già proprietario di un immobile acquistato con i benefici prima casa e poi acquista un secondo immobile nel quale andrà a trasferire la propria residenza, può comunque detrarre la spesa di intermediazione sostenuta per quest’ultimo acquisto (Circolare 19/2012).

Questo perché, fiscalmente parlando, i concetti di “prima casa” e di “abitazione principale” non sono coincidenti, quindi in buona sostanza, l’aver goduto dei benefici sull’acquisto di un immobile prima casa non preclude altre agevolazioni relative a un eventuale secondo immobile adibito però ad abitazione principale. Detto altrimenti, non è detto che una prima casa sia anche un’abitazione principale. Solo quest’ultima, infatti, si identifica con la dimora abituale del nucleo.

In riferimento all’importo detraibile è prevista la detrazione nella misura del 19% “per un importo non superiore a 1.000 euro” per ciascuna annualità (ma solo per chi risulta acquirente, non per chi vende, e nemmeno se le spese sono sostenute nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico). In presenza di acquisto eseguito da più comproprietari, la detrazione, nel limite citato, deve essere ripartita tra i comproprietari in ragione delle percentuali di proprietà anche se la fattura è intestata ad un solo comproprietario.

Quanto alla documentazione necessaria, per poter detrarre la spesa occorre essere in possesso di:

  • fattura emessa dall’intermediario immobiliare;
  • copia del rogito notarile relativo alla compravendita dell’immobile nel quale sono riportati: l’ammontare della spesa sostenuta per l’attività di mediazione, le analitiche modalità di pagamento della stessa e il numero di partita IVA o del codice fiscale dell’agente immobiliare;
  • eventuale preliminare registrato;
  • autocertificazione che l’immobile è destinato ad abitazione principale.

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