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News
20/07/2018

Modello 730: il debito Irpef è pagabile a rate

Con la scadenza del 23 luglio ormai dietro l’angolo, molti contribuenti staranno già facendo i conti con l’esito del loro Modello 730. Per quanti si sono trovati con un credito in busta paga, l’estate e le ferie si presentano certamente sotto una prospettiva ben più rosea. Diverso invece il caso di chi si troverà a dover pagare un debito all’erario.

Le situazioni di debito Irpef possono avere diverse cause, ad esempio la presenza di più CU non conguagliate, oppure il retaggio di detrazioni già godute nell’anno precedente ma che effettivamente non spettavano e che dunque il Fisco rivuole indietro (la restituzione del Bonus Renzi o la riparametrazione dei carichi familiari sono due casi abbastanza comuni).

C’è però una soluzione facoltativa che può rendere meno amara la brutta sorpresa del debito, vale a dire il versamento a rate anziché tutto in una volta senza vedersi “mangiata” gran parte se non tutta la busta paga di luglio o agosto.

La rateizzazione Irpef è dunque una scelta da esprimere già in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi e deve concludersi al massimo entro il mese di novembre, quindi in un arco di 5 rate a partire dal mese di luglio. Ovviamente sulle rate successive alla prima si applicheranno gli interessi pari allo 0,33%.

È chiaro che le procedure di addebito variano a seconda che il 730 sia stato presentato con o senza sostituto. Se c’è presenza di sostituto la strada è quella normale della busta paga, cioè sarà il datore di lavoro o ente pensionistico che interverrà prelevando la rata del debito dallo stipendio o dall’assegno di pensione.

Da ricordare però che in caso di incapienza nello stipendio o nella pensione rispetto alla rata mensile, sugli importi che verranno differiti al mese successivo si applicherà, oltre all’interesse dovuto per la rateizzazione, una maggiorazione dello 0,40%.

Nel caso invece di 730 senza sostituto d’imposta sarà il contribuente a dover effettuare di persona il versamento delle rate Irpef entro le scadenze indicate. Non essendoci però disponibilità di una busta paga, il mezzo non potrà che essere l’F24 a disposizione del contribuente nell’area riservata di Fisconline qualora la dichiarazione sia stata presentata in forma autonoma; altrimenti sarà il CAF o intermediario che ha prestato l’assistenza fiscale a dover consegnare l’F24 al contribuente entro il termine di 10 giorni dalla scadenza per il pagamento.

Luca Napolitano

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