Area Riservata Caf Acli
Iscriviti e accedi ai servizi personalizzati che ti aiuteranno a gestire al meglio la tua posizione fiscale e previdenziale.
E-Mail:
Password:
Iscriviti
Oppure registrati se non sei ancora un utente myCAF
News
07/08/2017

Detrazioni fiscali valide anche per l'unione civile estera

Il matrimonio celebrato all’estero tra cittadini italiani e/o stranieri, poi trasferitisi in Italia, è immediatamente valido nell’ordinamento italiano e sortisce gli stessi effetti fiscali di un normale matrimonio celerato sul territorio nazionale. In ogni caso servirà registrare il matrimonio celebrato all’estero nei registri dello stato civile italiano. La precisazione è contenuta nella risposta fornita dall’Agenzia delle Entrate Lombardia (interpello 904-530/2017) a un contribuente italiano che dopo aver contratto matrimonio a New York, nel 2012, con un cittadino statunitense, e dopo essersi trasferito con lui in Italia dal 2013, ha chiesto spiegazioni sulla possibilità di godere, già nella dichiarazione dei redditi 2017, quindi in riferimento al periodo d’imposta 2016, della detrazione per coniuge a carico, estesa alle unioni civili a seguito dell’approvazione della Legge 76/2016, cosiddetta Legge Cirinnà, dal 5 giugno 2016.

Nella sostanza la risposta dell’Agenzia delle Entrate è stata positiva, perché il contribuente coniugato col cittadino statunitense, ha ottenuto, presso il Comune di Milano, la registrazione del matrimonio celebrato all’estero già nel febbraio 2017, quindi prima di presentare la dichiarazione dei redditi riferita al 2016, anno di approvazione della norma sulla regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso.

L’equiparazione tra unioni civili e matrimoni religiosi introdotta dalla Legge Cirinnà finisce inevitabilmente per avere degli effetti pratici anche sul piano fiscale, essendo estese ai componenti dell’unione civile le medesime agevolazioni tributarie (detrazioni, deduzioni, ecc.) che sarebbero godute dal coniuge sposato con rito civile o religioso. Fra queste vi sono appunto la detrazione per il coniuge a carico, oppure la possibilità di scontare dall’imposta lorda alcune tipologie di spesa effettuate da o per il coniuge a carico.

E ovviamente c’è anche la possibilità di fare il 730 congiunto, il cui principale vantaggio è il pagamento/rimborso delle imposte direttamente nella busta paga o nella pensione del dichiarante. Tornando al caso in esame, il dubbio del contribuente era dunque quello di non poter godere della detrazione per coniuge a carico già nel 730/2017 sui redditi 2016, essendo l’unione col cittadino statunitense stata registrata nel 2017, con effetti, in teoria, solo a partire dalla dichiarazione del 2018. E invece, proprio per il fatto che l’unione civile estera è stata registrata, sia pure nel 2017, in anticipo sulla consegna della dichiarazione relativa al 2016, ciò ha reso possibile l’applicazione della detrazione per coniuge a carico già nel modello 730/2017.

Nel rispondere all’interpello l’Agenzia ha infatti rilevato, come prima cosa, che per la Corte di Cassazione (sentenza 3599 del 1990) “il matrimonio celebrato all’estero tra cittadini italiani o anche tra cittadini italiani e stranieri è immediatamente valido e rilevante nell’ordinamento italiano”. Di conseguenza, anche l’unione civile presa in esame tra il cittadino italiano e il cittadino statunitense “può esplicare i propri effetti ai fini della fruizione delle agevolazioni fiscali per familiari a carico e spese sanitarie ad essi relative dal momento di entrata in vigore della Legge 76 del 2016 (5 giugno 2016) sempreché la trascrizione del matrimonio celebrato all’estero nei registri dello stato civile sia intervenuta precedentemente alla presentazione della dichiarazione dei redditi”. Ecco dunque in conclusione che l’istante, unito civilmente al cittadino statunitense, ha potuto godere della detrazione per coniuge a carico già a partire dal 5 giugno 2016.

Luca Napolitano

Torna alla ricerca

Scadenze fiscali

2017 2018
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Convocazioni
Lo sapevi che...
 
Social Network
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ti piace? Dillo
con Facebook
Diffondi su
Twitter
Fai +1 con
Google Plus
Condividi su
LinkedIn
loading
loading
loading
loading
loading
loading