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News
10/12/2018

Box detraibile solo se è nuova costruzione

La realizzazione del box come intervento detraibile al 50% va sempre intesa come lavoro ex novo; non sono pertanto detraibili quei lavori che presuppongono un cambio di destinazione d’uso rispetto a un precedente immobile. È questa la conclusione cui giunge l’Agenzia delle Entrate nel rispondere a un interpello del settembre scorso, dove appunto un contribuente, che aveva acquistato da una ditta edile un garage pertinenziale riconvertito da una pregressa abitazione, chiedeva se fosse o meno possibile detrarre l’acquisto secondo le regole del bonus 50%.

Per l’esattezza la faccenda aveva avuto questo decorso: prima della cessione del box da parte dell’impresa costruttrice (avvenuta nel luglio 2017), la stessa impresa aveva acquistato l’intera proprietà del piano terra dello stabile dove però sorgevano dei normali immobili ad uso abitativo, effettuando successivamente dei lavori di trasformazione “con conseguente frazionamento e cambio di destinazione d’uso dei suddetti locali da civili abitazioni a box auto”. In pratica, da alcuni appartamenti, la ditta aveva ricavato dei box. Appunto per questo, quando il contribuente, una volta stipulato l’acquisto del box, aveva richiesto alla ditta la certificazione relativa ai costi di realizzazione – documento imprescindibile ai fini della detrazione – la ditta gliel’aveva negata.

Di qui l’interpello all’Agenzia delle Entrate le cui conclusioni “avallano” la condotta della ditta. Vediamo perché. In linea generale la detrazione applicata all’acquisto dei box non applica il 50% di sconto sul prezzo finito del box stesso, bensì prende come base di calcolo la spesa sostenuta dalla ditta per realizzarlo. Il box inoltre deve risultare pertinenziale all’abitazione di chi lo acquista. Detto questo – e veniamo al punto chiave della risposta fornita dall’Agenzia delle Entrate – la detrazione, che è riconosciuta per gli interventi “relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali ad immobili residenziali” si abbina solo alle cosiddette “nuove costruzioni”, e non anche, come nel caso in esame, alle riconversioni.

Detto altrimenti, come fa presente l’Agenzia, “nei vari documenti di prassi il riferimento normativo al termine ‘realizzazione’ è stato sempre inteso come esecuzione di un intervento ex novo; si tratta dell’unica fattispecie in cui le spese sostenute per interventi di nuova costruzione assumono rilevanza ai fini dell’agevolazione”, visto appunto che non ne assumono nel caso dei lavori effettuati sulle abitazioni. Di conseguenza, dal momento che nel caso dell’interpello il garage acquistato dal contribuente non è frutto di una realizzazione ex novo, ma scaturito dalla riconversione di abitazioni già esistenti, ecco che i presupposti della detrazione decadono.

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