Area Riservata Caf Acli
Iscriviti e accedi ai servizi personalizzati che ti aiuteranno a gestire al meglio la tua posizione fiscale e previdenziale.
E-Mail:
Password:
Iscriviti
Oppure registrati se non sei ancora un utente myCAF
News
04/05/2017

Bonus Mamma Domani: possibile richiederlo dal 4 maggio

Si sono fatte attendere, ma alla fine sono arrivate. Le istruzioni dell’Inps per fare domanda ai fini del Bonus Mamma Domani (introdotto, assieme al Bonus Nido, dalla Legge di Bilancio 2017) sono state infatti pubblicate nella Circolare 78 dello scorso 28 aprile, ma concretamente diventano operative a far data dal 4 maggio (guarda caso proprio il mese consacrato a Maria, e quindi alle mamme). In parole povere dal 4 maggio è possibile richiedere l’assegno attivandosi attraverso i tre canali preposti, che sono:

  • il portale stesso dell’Inps, accessibile direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo (www.inps.it > Servizi on line > servizi per il cittadino > autenticazione con il PIN dispositivo > domanda di prestazioni a sostegno del reddito > premio alla nascita);
  • il Contact Center Integrato: numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • gli Enti di Patronato abilitati all’accesso telematico.

A parte indicare questi tre punti di riferimento e a dare le informazioni di prammatica sui documenti che serviranno alle neomamme per corredare le richieste di assegno, l’Inps, giustamente, si richiama alle precedenti Circolari 39 e 61 (l’una del 27 febbraio e l’altra del 16 marzo 2017), nelle quali erano già state “impartite le prime indicazioni sul premio di 800 euro per la nascita o l’adozione di un minore”. Premio che verrà erogato in un’unica soluzione anziché essere dilazionato in quote mensili. Un’informazione va messa in chiaro prima di tutte: l’erogazione del bonus non è soggetta al calcolo Isee, quindi significa che la platea di potenziali beneficiarie aumenta considerevolmente, non essendo appunto l’assegno vincolato a nessuna soglia di reddito o di ricchezza familiare, oltrepassata la quale il diritto a percepirlo andrebbe a decadere (come ad esempio può capitare per l’altrettanto ambito Bonus bebè).

Per garantirsi dunque il premio sarà sufficiente il verificarsi, a partire dal 1° gennaio 2017, di una delle seguenti circostanze:

  • compimento del 7° mese di gravidanza (cioè inizio dell’8° mese) anche nel caso in cui non sia stata portata a termine a causa di un’interruzione della stessa;
  • nascita del figlio (anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza);
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983.

Volendo andare nel pratico: una mamma il cui bambino fosse nato in una data antecedente al 1° gennaio 2017, non potrebbe richiedere il premio alla natalità; potrebbe però fare domanda per il Bonus bebè. Oltre a questo ci sono da mettere in evidenza i requisiti personali della singola mamma, vale a dire:

  • residenza in Italia;
  • cittadinanza italiana o comunitaria; le cittadine non comunitarie in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane per effetto dell’art. 27 del Decreto Legislativo n. 251/2007;
  • per le cittadine non comunitarie, possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’articolo 9 del Decreto Legislativo n. 286/1998 oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dagli artt. 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007, come da indicazioni ministeriali relative all’estensione della disciplina prevista in materia di assegno di natalità alla misura in argomento (cfr. circolare INPS 214 del 2016).

In questo, dunque, si può notare la diversa impostazione rispetto al Bonus bebè, che a differenza del Mamma Domani è più un assegno che premia e assiste la famiglia tutta, quand’essa – in concomitanza del nuovo arrivo – si colloca al di sotto di una certa soglia Isee, mentre il Mamma Domani è idealmente un “benefit” destinato alla singola persona che ha dato alla luce il figlio. Se ben si nota, infatti, per il Bonus bebè possono fare domanda anche i padri (il “genitore” in genere scriveva l’Inps); viceversa per il Mamma Domani solo le neo o le future mamme hanno evidentemente questa opportunità (“la richiedente”, scrive l’Inps).

Vediamo dunque come occorre attrezzarsi. Scrive l’Inps che “al fine di accertare non solo lo stato di gravidanza ma anche il compimento del 7° mese di gravidanza”, servirà corredare la domanda con la “presentazione del certificato di gravidanza in originale o, nei casi consentiti dalla legge, in copia autentica direttamente allo sportello oppure spedita a mezzo raccomandata”, oppure in alternativa con “l’indicazione del numero del protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL”, o con “l’indicazione che il certificato è stato già trasmesso all’Inps per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza”. Inoltre, in via esclusiva per le future madri non lavoratrici, alternativamente al certificato di gravidanza, sarà possibile indicare “il numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. La veridicità di tale autocertificazione sarà verificata dall’INPS presso le competenti amministrazioni”.

Se invece la domanda è presentata in relazione al parto già avvenuto (improrogabilmente entro un anno dall’evento, nascita o adozione che sia), “la madre dovrà autocertificare nella domanda il Codice Fiscale del bambino, ovvero le informazioni che si rendessero necessarie per accedere al beneficio. In caso di parto plurimo è richiesta l’indicazione di tutti i nati in quanto la prestazione è riconosciuta per ogni minore nato. Analoga indicazione è richiesta nel caso di adozione o affidamento preadottivo di più minori” (in quest’ultimo caso se non si allega alla domanda il provvedimento giudiziario, cioè la sentenza definitiva di adozione o di affidamento, è necessario che nella stessa siano comunque riportati gli elementi che consentano all’Inps di effettuarne il reperimento presso l’Amministrazione che lo detiene). Ad ogni modo, considerando che il bonus è valido per gli eventi verificatisi nel 2017, ma che i canali per fare domanda sono stati attivati solo dal 4 maggio, “per i soli eventi verificatisi dal 1° gennaio al 4 maggio 2017 il termine di un anno per la presentazione della domanda telematica decorre dalla stessa data del 4 maggio”.

Luca Napolitano

Torna alla ricerca

Scadenze fiscali

2017 2018
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Convocazioni
Lo sapevi che...
 
Social Network
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ti piace? Dillo
con Facebook
Diffondi su
Twitter
Fai +1 con
Google Plus
Condividi su
LinkedIn
loading
loading
loading
loading
loading
loading