Area Riservata Caf Acli
Iscriviti e accedi ai servizi personalizzati che ti aiuteranno a gestire al meglio la tua posizione fiscale e previdenziale.
E-Mail:
Password:
Iscriviti
Oppure registrati se non sei ancora un utente myCAF
News
27/06/2017

Assistenza al disabile: la spesa è interamente deducibile

Il calcolo del rimborso delle spese mediche nel Modello 730 passa anche dalla deduzione, in misura intera, degli importi sostenuti per le cure generiche e per l’assistenza specifica destinata a persone riconosciute disabili ai sensi della legge 104/92. Sul concetto di “disabilità” occorre fare già un primo importante distinguo rispetto a quello di “non-autosufficienza”. Riguardo infatti alle persone non autosufficienti vale la detraibilità al 19% dall’imposta lorda, e non la deducibilità dal reddito, delle spese di “assistenza personale”, anch’essa cosa ben diversa dall’assistenza specifica. L’assistenza specifica sottintende infatti una qualifica professionale dal punto di vista medico-sanitario, ed è appunto quel tipo di assistenza che svolgono gli infermieri o i dottori con prestazioni deducibili dal reddito imponibile, mentre per “addetti all’assistenza personale” si intendono ad esempio i badanti, che non per forza debbono essere in possesso di qualifiche medico-sanitarie.

Inoltre l’assistenza personale non è un’assistenza medico-riabilitativa ma semplicemente l’accudimento della persona quand’essa versa in uno stato di non autosufficienza. Sono infatti considerati “non autosufficienti” i soggetti che nel compimento degli atti della vita quotidiana “necessitano di sorveglianza continuativa” o “sono incapaci ad esempio di assumere alimenti, deambulare, espletare le funzioni fisiologiche o indossare indumenti”, mentre la disabilità, ribadiamo, presuppone il persistere di handicap che comporta serie limitazioni fisico-psichico-sensoriali. In parole povere la non autosufficienza è molto comune negli anziani, che però non necessariamente sono affetti da handicap, cioè non hanno quelle caratteristiche fisiche tali da essere considerati disabili; allo stesso modo un soggetto considerato disabile non necessariamente ha bisogno di essere accudito o assistito.

Chi sono dunque i disabili in termini di legge? Come accennato, la norma cui fare riferimento è la 104 del 1992. In particolare bisogna andarsi a leggere l’articolo 3, che stabilisce appunto i “confini” normativi entro i quali si può parlare di handicap. In effetti, ai fini della deducibilità delle spese, il regolamento fiscale si basa proprio sul principio secondo il quale (articolo 3, comma 1) “è persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”. Ovviamente, qualunque spesa medica o di assistenza volta a migliorare le condizioni di un soggetto disabile, non potrà prescindere da una certificazione medica in tal senso, e tale certificazione dovrà essere rilasciata da un’apposita commissione sanitaria istituita ai sensi dell’articolo 4 della stessa Legge 104/92 (se hai bisogno di aiuto per la dichiarazione dei redditi contatta il nostro nuovo servizio Il730Online).

Parlando allora del rimborso sulle spese sanitarie generiche o su quelle di assistenza specifica sostenute da (o a vantaggio di) persone disabili, compresi i familiari non fiscalmente a carico, la deduzione viene sì applicata in formula piena (cioè si toglie dal reddito lordo il 100% delle spese), ma non prevede l’inclusione di altre spese come quelle sostenute per analisi specialistiche o per interventi chirurgici, nonché quelle per l’acquisto di dispositivi medici, dal momento che queste sono inquadrate come spese sanitarie “classiche” detraibili al 19% sulla parte eccedente la franchigia di 129,11 euro. Non sono inoltre deducibili le spese sostenute per certe prestazioni specifiche rese da figure professionali – quali il pedagogista – che “secondo quanto evidenziato nel parere tecnico acquisito dall’Agenzia delle Entrate dal Ministero della Salute, non possono essere considerate professionisti sanitari, in quanto operanti nei servizi socio-educativi, socioassistenziali e socio-culturali”.

Nel concreto, secondo la classificazione che ne fa l’Agenzia delle Entrate, sono deducibili le spese mediche generiche (medicinali, prestazioni medico generiche, ecc.) nonché quelle di assistenza medico-specifica sostenute per:

  • l’assistenza infermieristica e riabilitativa;
  • il personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale, esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona;
  • il personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
  • il personale con la qualifica di educatore professionale;
  • il personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale.
 
Specifica inoltre l’Agenzia che “in caso di ricovero di un portatore di handicap in un istituto di assistenza e ricovero non è possibile portare in deduzione l’intera retta pagata ma solo la parte che riguarda le spese mediche e di assistenza specifica, anche se sono determinate sulla base di una percentuale forfetaria in applicazione di delibere regionali. A tal fine è necessario che le spese risultino indicate distintamente nella documentazione rilasciata dall’istituto di assistenza”. In altri termini, quando il disabile non viene assistito a casa, ma soggiorna in una struttura di ricovero, le spese di vitto o pernotto non possono chiaramente rientrare nel monte degli importi deducibili, e dovranno quindi essere indicate distintamente in fattura. Più in generale il contribuente dovrà essere in possesso di un documento certificante la spesa da cui si evinca l’inquadramento professionale del medico che ha reso la prestazione sanitaria oltre alla natura della prestazione stessa. Nel qual caso, infine, “il documento di spesa risultasse intestato al solo soggetto portatore di handicap”, ma la spesa fosse stata sostenuta da un suo familiare, la deduzione spetterebbe a quel familiare “a condizione che integri la fattura annotando sulla stessa l’importo da lui sostenuto”.

Luca Napolitano

(Scopri Il730Online per compilare comodamente da casa la tua dichiarazione)

Torna alla ricerca

Scadenze fiscali

2017 2018
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Convocazioni
Lo sapevi che...
 
Social Network
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ti piace? Dillo
con Facebook
Diffondi su
Twitter
Fai +1 con
Google Plus
Condividi su
LinkedIn
loading
loading
loading
loading
loading
loading