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09/05/2017

Familiari a carico: la spesa la detrae chi la effettua

La spesa per il familiare a carico – ad esempio la scuola del figlio – la detrae chi la sostiene nella misura del 19 per cento entro un importo massimo di 564 euro per alunno. Sono agevolate infatti tutte le spese per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione, della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale (istituti pubblici e privati) e universitarie (queste ultime in misura non superiore a determinate soglie stabilite annualmente dal ministero).

Ai fini della detrazione è sufficiente che il familiare “fiscalmente a carico” rispetti le condizioni reddituali indicate nell’articolo 12 del Tuir, cioè deve avere un reddito lordo pari, al massimo, a 2.840,51 euro. Non è necessario, invece, che il soggetto che sostiene l’onere sia lo stesso contribuente che beneficia della detrazione forfettaria per i carichi di famiglia prevista dal medesimo articolo 12.

Secondo le istruzioni al modello 730 è sufficiente infatti che la condizione del soggetto per cui si è sostenuta la spesa sia quella di familiare a carico, non importa di chi; basta che sia fiscalmente a carico di qualcuno. In questi casi, quindi, chi ha sostenuto la spesa (medica, istruzione, ecc), deve comunque indicare nel quadro dei familiari a carico il codice fiscale della persona nel cui interesse ha versato la tal somma, oltre che il numero dei mesi in cui la stessa persona è stata a carico. Quindi, volendo fare un esempio pratico, il nonno che paga le tasse scolastiche al nipote convivente, può beneficiare della relativa detrazione del 19% anche se la specifica detrazione sui carichi familiari riferita al nipote viene usufruita da uno o da entrambi i genitori del bambino.

Ora, quando certe spese sono pagate nell’interesse di familiari a carico, il documento che le certifica deve essere intestato al contribuente che paga l’onere. Nel caso specifico, invece, in cui il documento fosse intestato al figlio, le spese dovranno essere suddivise al 50% tra i due genitori. Tuttavia, siccome ai fini della detrazione degli oneri è necessario che essi siano rimasti effettivamente a carico del contribuente, qualora la spesa fosse stata sostenuta da uno dei genitori e questi fosse in grado di provarlo, il medesimo potrà detrarre l’intero importo annotando sul documento comprovante la spesa una dichiarazione con la quale attesterà di averla sostenuta interamente (circolare AdE 108/E/1996, risposta 2.4.6).

Quindi, se i genitori intendono ripartire le spese in misura diversa dal 50%, devono per forza annotare sul documento comprovante la spesa la percentuale di ripartizione. Infine, se uno dei due coniugi è fiscalmente a carico dell’altro, quest’ultimo può considerare l’intera spesa sostenuta ai fini del calcolo della detrazione o della deduzione (circolare AdE 11/E/2007, risposta 2.1).

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