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02/11/2017

Disabili: detraibile il veicolo acquistato col leasing

Il leasing di tipo “traslativo” in luogo dell’acquisto vero e proprio, ammette comunque la detrazione fiscale relativa alla cessione dei veicoli destinati a soggetti disabili. Notoriamente la formula del leasing – cioè della locazione finanziaria – corre in aiuto delle persone per cui non fosse possibile sostenere la spesa di acquisto tutta in una volta. Ecco perché da parte dei contribuenti arrivano spesso e volentieri domande di chiarimento circa la possibilità di adattare l’agevolazione fiscale, comunque prevista sui contratti di acquisto diretto, anche a questa formula di finanziamento estremamente diffusa. La stessa Agenzia delle Entrate nel giugno 2012, cogliendo l’occasione di un interpello, aveva fatto chiarezza sulla questione con una Risoluzione ad hoc (la numero 66/E) dalla quale emergeva appunto un orientamento permissivo, che vede nei contratti di leasing di natura traslativa un presupposto all’agevolazione valido tanto quanto l’acquisto.

Giusto per chiarezza, è bene rammentare che il beneficio viene applicato nella misura del 19% della spesa, e comunque entro un importo massimo pari a 18.075,99 euro. Quanto alla tempistica di fruizione del bonus, questa può esaurirsi già entro il primo anno successivo alla stipula del contratto, oppure si può scegliere di ripartirla in quattro quote annuali di pari importo (principio analogo a quello delle ristrutturazioni e del risparmio energetico). In ogni caso, anche se fosse goduta in un’unica soluzione, l’applicazione non sarà comunque replicabile nel medesimo periodo dei 4 anni successivi al contratto.

Tornando quindi alla stipula del leasing l’Agenzia, come abbiamo evidenziato, ne riconosce la detraibilità solo in caso di natura “traslativa”, ovverosia nel caso in cui “dalle clausole contrattuali emerga la volontà delle parti di concretizzare il trasferimento della proprietà del veicolo locato a beneficio del soggetto utilizzatore, mediante il riscatto, alla fine della locazione”. Questo perché il principio di fondo della norma resta quello di agevolare l’acquisto in sé, non specificando poi come tale acquisto debba avvenire. Di conseguenza, anche la formula contrattuale del leasing traslativo, che non concretizza l’acquisto del veicolo nell’immediato, ma ne presuppone l’ultimazione futura, aderisce a questo principio normativo. Di qui la naturale detraibilità della spesa.

Ciò non toglie che “all’atto della stipula del contratto di leasing” debbano sussistere “le altre condizioni richieste dalla legge, quali, ad esempio, l’annotazione sulla carta di circolazione degli eventuali adattamenti del veicolo”, o come, altro esempio, il certificato di attribuzione dell’indennità di accompagnamento emesso dalla commissione per l’accertamento dell’invalidità civile nel caso dei soggetti con gravi limitazioni della capacità di deambulazione. Penserà poi la società di leasing a comunicare all’ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate i dati identificativi dell’operazione. In ultimo, come previsto per gli acquisti, dalla data di stipula del leasing “deve ritenersi che decorra il periodo di quattro anni nel corso del quale il beneficiario non può avvalersi nuovamente dell’agevolazione, nonché il periodo di due anni durante il quale deve mantenere la disponibilità del veicolo”.

Luca Napolitano

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